PARCO ECOLOGICO S. JACHIDDU
PORTA DEI PELORITANI
Dedicata a Sandro Asinara, scout, geologo, appassionato di natura e amante della sua terra
Il Parco Ecologico S. Jachiddu simbolicamente, per volontà di chi ci lavora con tenacia, fermezza e speranza da anni é oggi “Porta dei Peloritani”
Una porta, apparato effimero destinato a scomparire nel tempo ma effimero fino ad un certo punto, prima di tutto per la fatica di chi ci ha lavorato per realizzarlo ma soprattutto perché eretto come segno di una volontà di cambiare.
Una porta aperta al posto di un muro invisibile ma reale, una porta aperta a qualcosa di antico e profondamente nostro (la terra, il nostro territorio che non può estinguersi ed essere delimitato da qualche cartello stradale di “ benvenuti a Messina”...) e al tempo stesso di nuovo perché semplicemente e forse tragicamente non più conosciuto ma solo sfruttato. Un apparato effimero solo nel desiderio che la sua scomparsa possa significare il superamento della barriera tra la città che finisce al cancello d’ingresso con tutto quello che esprime di bello e di brutto e tutto quello che ancora esiste oltre questa porta che non sia semplice “colonizzazione” da parte di noi cittadini; effimero solo nel desiderio che la sua scomparsa possa significare il superamento della distinzione tra natura e cultura.
Desideriamo che Il Parco Ecologico S. Jachiddu non rimanga l’unica porta , molte porte speriamo e sollecitiamo che si aprano in questo senso e noi, cittadini messinesi abbiamo la fortuna di essere circondati da queste “possibili porte”. Ce ne sono alcune che ci stanno a cuore, i Forti Umbertini eretti in bilico tra città e natura, che, forse proprio perché nati come strutture di difesa e di guerra e fortunatamente mai utilizzati ci invitano con forza ad un ripensamento dei nostri scopi attraverso una azione che possa nobilitarli rendendoli qualitativamente adeguati ad un contesto che cambia, e noi desideriamo che cambi in una direzione diversa da quella attuale. I Forti Umbertini, che come le portelle e i valichi di montagna, aprono le frontiere invitandoci ad aprirci alla natura e all’ambiente che ci circonda, a considerare come uno solo il territorio nel quale viviamo imparando ad apprezzarne la bellezza e a coglierne le contraddizioni e i significati più profondi.


Progetto portale: scout Agesci - Pattuglia del “Ceppo Rosso” (pionieristica) di Spettine (Piacenza)